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  • 14/04/2026

Le malattie parassitarie: una sfida globale

In occasione della Giornata mondiale della malattia di Chagas e della Giornata mondiale della Malaria, le Società scientifiche e le Istituzioni firmatarie desiderano richiamare l’attenzione della comunità scientifica, delle istituzioni e dell’opinione pubblica sull’impatto, ancora oggi rilevante e spesso sottovalutato, delle malattie parassitarie.

In occasione della Giornata mondiale della malattia di Chagas e della Giornata mondiale della Malaria, le Società scientifiche e le Istituzioni firmatarie desiderano richiamare l’attenzione della comunità scientifica, delle istituzioni e dell’opinione pubblica sull’impatto, ancora oggi rilevante e spesso sottovalutato, delle malattie parassitarie.

Tradizionalmente considerate patologie “tropicali”, le malattie infettive e parassitarie rappresentano in realtà una sfida globale, che interessa sempre più anche i Paesi europei, inclusa l’Italia. Globalizzazione, mobilità internazionale e cambiamenti climatici stanno progressivamente modificando l’epidemiologia di queste infezioni, rendendo urgente un aggiornamento delle strategie di prevenzione, diagnosi e controllo.


Un burden globale ancora elevato

La Malaria continua a rappresentare una delle principali cause di morbosità e mortalità a livello mondiale: secondo l’OMS, nel 2025 si sono registrati 682 milioni di casi e 610 mila decessi, concentrati soprattutto nell’Africa subsahariana (WHO).
In Europa si contano circa 6.000–8.000 casi l’anno di “malaria importata”, di cui 600-800 solo in Italia (ECDC).

Parallelamente, la malattia di Chagas colpisce circa 7 milioni di persone a livello globale, causando 10.000 decessi l’anno. Sebbene sia prevalente in America Latina, la sua rilevanza è crescente anche in Europa (WHO). 

I successi ottenuti nel recente passato, contro Malaria e malattia di Chagas dimostrano che investimenti adeguati possono dimezzare la mortalità; tuttavia, l'attuale calo dei finanziamenti sta già causando una pericolosa recrudescenza di queste patologie: investire nella lotta alle malattie parassitarie non è un costo, ma una scelta! Con risorse adeguate e programmi OMS, dimezzare i decessi è un obiettivo possibile.
Le malattie tropicali neglette (NTDs) colpiscono oltre 1 miliardo di persone, spesso in condizioni di vulnerabilità socio-economica, con importanti conseguenze sanitarie e sociali. Queste patologie non solo persistono, ma pongono nuove sfide anche nei sistemi sanitari dei Paesi non endemici.

Il contesto italiano: criticità emergenti

In Italia, le malattie parassitarie presentano criticità che non possono essere ignorate:

  • Sottodiagnosi e ritardo diagnostico: particolarmente critici nelle infezioni croniche come la malattia di Chagas nelle popolazioni migranti provenienti da aree endemiche; per la malaria è fondamentale sensibilizzare sulla profilassi pre-viaggio e sulla tempestività della diagnosi in caso di febbre al rientro, ancora oggi, purtroppo, si registrano decessi evitabili tra i viaggiatori italiani;
  • Limitata formazione clinica e laboratoristica, che può rendere complesso il riconoscimento tempestivo di queste patologie;
  • Accesso non sempre uniforme a strumenti diagnostici avanzati, inclusi test sierologici e molecolari specifici.
  • Difficoltà di accesso alla terapia: I farmaci per la malattia di Chagas non sono registrati in Italia e sono ottenibili con grande difficoltà all’estero. Diversi farmaci antimalarici per la profilassi e per il trattamento non sono reperibili perché non registrati o comunque carenti in modo stabile sul mercat.

Le richieste: azioni concrete e coordinate

Le Istituzioni firmatarie propongono di:

  • Rafforzare i programmi di screening mirato, in particolare, per la Malattia di Chagas, nelle donne in età fertile provenienti da zona endemica per prevenire la trasmissione congenita;
  • Applicazione dei percorsi diagnostici aggiornati e condivisi, in linea con le evidenze scientifiche più recenti;
  • Potenziare la sorveglianza epidemiologica;
  • Investire nella formazione continua di clinici, microbiologi e operatori sanitari;
  • Sostenere la ricerca e l’innovazione diagnostica, con particolare attenzione alle tecnologie rapide e accessibili;
  • Promuovere campagne di sensibilizzazione, rivolte sia alla popolazione generale sia agli operatori sanitari.
  • Agire presso gli enti regolatori, affinché siano resi disponibili in Italia i farmaci definiti "essenziali" dall’OMS.

Conclusioni

Le Giornate mondiali della malattia di Chagas e della Malaria rappresentano un’occasione per rinnovare l’attenzione su queste infezioni e per promuovere azioni concrete anche nel contesto italiano.

Le malattie parassitarie non sono una realtà lontana: sono una sfida attuale, che richiede consapevolezza, competenze e visione strategica.

Firmatari:

AMCLI Associazione Microbiologi Clinici Italiani ETS
SOIPA – Società Italiana di Parassitologia
SIMET – Società Italiana di Medicina Tropicale e Salute Globale
SIMIT – Società Italiana di Malattie Infettive Tropicali
Dipartimento Malattie Infettive - Istituto Superiore di Sanità